Cultivar di Puglia: la Cellina di Nardò

Chi ha assaggiato le tipiche pucce alle olive, le pizze e le focacce salentine conoscerà il frutto della Cellina, destinato alla produzione di olive in salamoia al naturale, oltre che di olio.

Giuseppe Presta la riconduce all’Olea calabrica dei latini, riportata da Columella come oliva da concia. E’ diffusa su oltre 35.000 ettari nella provincia di Lecce, su oltre 15.000 ettari nella provincia di Taranto e su circa 10.000 ettari nella provincia di Brindisi. L’albero è vigoroso, con portamento assurgente e chioma folta. La vegetazione è più rada rispetto all’Oligarola, ha una corteccia più chiara, le branche hanno un portamento assurgente, con rametti da frutto penduli. La foglia è piuttosto corta, di colore verde cupo nella pagina superiore e grigio argenteo in quella inferiore. L’olivo di Nardò è particolarmente resistente alle intemperie e si adatta anche ai terreni più umidi, con resa media del 18%, a causa della minore componente acquosa e quindi maggiore difficoltà d’estrazione. 

La Cellina è una cultivar rustica, autosterile, a fioritura precoce, e riesce a fruttificare abbondantemente in condizioni avverse. La drupa ha un peso medio di 1,4 g, forma ovoidale e asimmetrica, da verde a nera, con epicarpo pruinoso e lenticelle. L’olio si presenta di un colore giallo oro con riflessi verdolini, con alta fluidità e bassa resistenza all’irrancidimento. Il profumo è fruttato intenso di oliva, accompagnato da frutta e verdura. Il gusto è armonico con sensazioni evidenti di mandorla, pomodoro ed erba, molto piccante e persistente, con piacevole retrogusto amaro. Il contenuto di acidi grassi monoinsaturi, di tocoferoli e beta-caroteni è importante per l’azione anticolesterolemica, antiossidante, di prevenzione delle malattie cardiovascolari. E’ uno dei componenti fondamentali dell’Olio Extra Vergine di Oliva DOP “Terra d’Otranto”, può essere presente nel DOP “Collina di Brindisi”.

L'olio ricavato dalla Cellina è vigoroso e dai toni leggermente piccanti, adatto sui piatti a crudo.