Quando la bellezza viene dall’ulivo

Dalla millenaria tradizione Egiziana le proprietà cosmetiche dell’olio

La cura del corpo e della persona è sempre stata un punto cardine della cultura nella terra del Nilo. Erodoto racconta che le classi nobiliari curavano la loro igiene personale concedendosi quattro bagni al giorno, e nella corte dei Faraoni esisteva la carica di capo della camera da bagno, il cui compito era sovraintendere allo scrupoloso compimento della toeletta del sovrano.

Le conoscenze delle sostanze naturali erano precise e dettagliate: gli Egizi furono il primo popolo nella storia ad usare gli oli essenziali ed erbe per curare la pelle, per il massaggio del corpo, per pulire le impurità fisiche ed allontanare le malattie. La cura del corpo non si limitava al benessere in vita, ma si proiettava nel tempo in ragione della loro fede nell’immortalità: non a caso nella tomba del re Tutankhamon furono trovate 50 anfore dove erano accumulati circa 350 litri di oli essenziali.

Nell'evoluta civiltà egizia l'olivo d’oliva fece la propria comparsa solamente a partire dal XV secolo a.C, all'epoca della XVIII dinastia. Durante il Medio Regno gli Egizi iniziarono a coltivare l’ulivo, che divenne un tema importante dell’iconografia egizia: anfore colme di olio accompagnavano spesso i defunti nelle sepolture e la stessa maschera funeraria di Tutankhamon è incoronata da una ghirlanda della discolpa intrecciata di ramoscelli d'olivo, a testimonianza del superamento del giudizio d'oltretomba.

Per le sue proprietà emollienti, nutritive e idratanti l’olio d’oliva si aggiunse alla lunga lista dei prodotti di bellezza egiziani: la natura lipidica dell’olio, molto simile a quella della cute, lo rende infatti un importante alleato nella cura della pelle, poiché capace di mantenerla giovane, tonica e fresca, e dei capelli, che contribuisce a rendere setosi, morbidi e lucidissimi.

Sebbene oggi l’olio d’oliva sia a pieno titolo un ingrediente della dieta degli egiziani insieme ad altri grassi animali e vegetali, l’uso dell’oro liquido a scopi cosmetici resta nel costume di questo popolo in ragione delle sue proprietà benefiche: è infatti ricco di sostanze antiossidanti che rallentano l’azione dei radicali liberi, responsabili del invecchiamento cellulare; contiene vitamina A, che stimola il rinnovamento delle cellule cutanee mantenendo l’idratazione; contribuisce all’apporto di vitamina E, che assieme ai fitosteroli stimola la produzione di collagene ed elastina. Nell’olio è infine presente lo squalene, tra i principali componenti dei lipidi sebacei, utile nella protezione della pelle dai danni di fotossidazione.

Dall’antichità all’epoca moderna, l’Egitto insegna ad usare l’olio come potente alleato di bellezza: lo è stato nel passato di questa immensa civiltà, e lo è tutt’oggi nelle creme e negli unguenti di uso comune: un ingrediente prezioso nella ricerca dell’immortalità.