Raccolta 2015: Buone Pratiche

L’olio extravergine d’oliva O’you è il punto d’arrivo di un lungo percorso di cure e attenzioni per i nostri alberi che inizia molto prima della raccolta, un vero e proprio calendario di interventi e buone pratiche tramandate nella famiglia Mandurino da generazioni con costanza.

foto Franco e Assunta nella cultivar

1. La cura annuale

Stagione per stagione, Franco e Assunta intervengono nelle cultivar di Insite e Ampeli per assicurare agli ulivi una sana crescita secondo pratiche tramandate da generazioni. ProdottoD’Italia unisce a questa esperienza la potenza delle nuove tecnologie, per un’impresa agricola d’avanguardia grazie alla tecnologia del Virtual Zero.

foto campo arato

2. Il giusto equilibrio di terra, aria e acqua

Come ogni essere vivente, l’albero d’uliva ottiene dall’ambiente circostante le condizioni per sviluppare i suoi cicli vitali: per un buon olio, si deve necessariamente partire da una cultivar sana. Tra le specifiche lavorazioni appartengono ad ogni periodo dell’anno, l’aratura è sicuramente la pratica più diffusa nel periodo invernale. Tramite l’azione dell’aratro, gli strati di terra si invertono: quelli profondi vengono portati in superficie ed esposti all’azione degli agenti atmosferici, mentre i sarmenti e le malerbe scendono in profondità. Il terreno diventa così più poroso e soffice, favorendo lo sviluppo delle radici.

foto Franco che taglia i rami

3. Nutrire e rinforzare la pianta

Intorno al mese di marzo, la famiglia Mandurino effettua la potatura annuale, per dare forza ai rami prima della ripresa vegetativa. Franco sa che in Salento le temperature calde della primavera possono favorire una ripresa veloce del fusto e assicurare una fioritura copiosa. L’occhio del contadino resta comunque attento alle necessità delle sue piante: è buona pratica liberare il fusto dai nuovi ramoscelli, se ancora teneri, in ogni periodo dell’anno, per assecondare il ciclo linfatico della chioma.

4. La pazienza e la costanza

Foto ramo olivo verde

foto ramo olivo con boccioli

Tanti sono i rischi climatici e ambientali che possono provocare stress all’albero, e alleati importanti per una cultivar produttiva sono i dati provenienti dai sensori di Primo Principio installati per O’you da ProdottoD’Italia. Le analisi delle condizioni del terreno ottimizzano la resa del lavoro contadino, permettendo ad esempio di ottimizzare la resa del sistema d’irrigazione durante l’allegagione.

 

5.Pulizia della campagna

Foto Assunta e Franco che puliscono il campo 1

Foto Assunta e Franco che puliscono il campo 2

Foto Assunta e Franco che puliscono il campo 3

L’ultimo passo prima della raccolta è la pulizia del campo. O’you raccoglie con il metodo della scuotitura, tramite un dispositivo meccanico che provoca la caduta delle drupe fresche sulle reti dei contadini. Ogni altro elemento finito incidentalmente nelle reti potrebbe innescare processi di ossidazione, ragion per cui dal campo vengono spazzati via i rami e le foglie secche. Qui siamo nella campagna di Insite: Assunta tramite un getto d’aria libera i fusti degli alberi dalle sterpaglie e ammassa le foglie al centro del filare. Franco raccoglie gli scarti e li carica sul suo fedele camion, per poi trasportarli nella campagna Ampeli, dove insieme ad altri saranno trattati per diventare concime.