Bentos.it, 27 maggio 2015

Da Macomer l’alta tecnologia per rivoluzionare le produzioni dell’agroalimentare

di Luca Contini

Alta tecnologia, innovazione e trasparenza per un nuovo modo di produrre in agricoltura che garantisca produttori e consumatori. Sono gli ingredienti della startup Primo Principio, società cooperativa con sede legale a Macomer e operativa ad Alghero presso Porto Conte Ricerche e all’Innovation Factory (Area Science Park – Trieste). Impresa giovane e dinamica, negli anni scorsi, la Primo principio ha messo in campo l’idea progettuale VirtualZero per rendere il più trasparente possibile la filiera produttiva dell’agroalimentare. Proprio grazie a VirtualZero è l’unico esempio italiano tra i casi di studio monitorati dal progetto VRM dell’Università di Harvard che si propone di ribaltare i rapporti tradizionali fra venditore e compratore.

Cos’è e come funziona VirtualZero

Con l’uso di sensori wireless, telecamere ad alta definizione installate sul campo e una piattaforma web, il sistema VirtualZero crea una Carta di Identità Digitale del prodotto che permette di sapere dove, come, quando e da chi un determinato bene è stato realizzato.«In questo modo – sottolineano i responsabili della giovane società – il consumatore sperimenta un’esperienza d’acquisto tipica del Km 0, ovvero caratterizzata da completezza di informazioni, trasparenza e fiducia anche a distanza. Oggi più che mai – aggiungono – il consumatore ricerca più informazioni possibili sul prodotto che va ad acquistare. Spesso però le informazioni che si trovano in etichetta sono parziali e incomplete per non parlare della pubblicità che tende a dipingere immaginari idilliaci e poco verosimili».

Un approccio nuovo e diverso

«VirtualZero – sostengono i soci di Primo Principio – intende rovesciare questo approccio e non dipingere nessun immaginario ma, attraverso l’uso della tecnologia, informare il consumatore con dati reali e contenuti multimediali». I prodotti della terra raccontano anche la storia di un territorio e delle persone che li producono e il progetto della società macomerese punta a valorizzare anche queste potenzialità che possono essere raggiunte grazie all’utilizzo intelligente delle nuove tecnologie nei tradizionali sistemi della produzione agricola. «Col nostro sistema – aggiungono – raccontiamo anche la storia vera del prodotto valorizzandone il contesto ambientale, territoriale e sociale. Partiamo dalla realtà, misurabile e inconfutabile, permettendo al produttore di distinguersi, valorizzarsi e coinvolgere il consumatore attraverso la condivisione trasparente del proprio lavoro».

Dalla sperimentazione alla produzione

Dalla sperimentazione dei primi anni, VirtualZero oggi entra di fatto in produzione col progetto dell’olio O’You realizzato insieme alla giovane società ProdottoD’Italia, un’ azienda agroalimentare che, sposando la filosofia del Km 0 virtuale di Primo Principio, è diventata una delle più innovative realtà del panorama agroalimentare aggiudicandosi vari premi e riconoscimenti a livello nazionale come azienda capace di rappresentare il dinamismo e l’innovatività del Made in Italy nel mondo. Nei giorni scorsi l’esperienza di Primo Principio e ProdottoD’Italia sulla produzione dell’olio a Km 0 virtuale e sulla filiera trasparente è stata raccontata come esempio di innovazione nella trasmissione Gustibus di La 7.

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