La Repubblica, Napoli, 16 giugno 2015

O'You, il primo olio extravergine a Km 0 Virtuale e filiera trasparente

di Flavia Squarcio

Nasce il primo Olio Extravergine a Km 0 Virtuale e Filiera Trasparente. La startup campana Primo Principio lancia il progetto dell’olio O'You. Con l’uso di sensori wireless, telecamere ad alta definizione e una piattaforma web, viene creata una carta di identità digitale del prodotto che permette di sapere dove, come, quando e da chi un determinato bene è stato realizzato.

Federico Longobardi, giovane ingegnere delle telecomunicazioni campano ideatore della start up Primo Principio ( che si occupa di reti di sensori per misure e monitoraggio, di soluzioni tecnologiche innovative per l’agricoltura, di cooperazione internazionale per la lotta al divario digitale nel mondo), insieme al socio Paolo Pilia, ha realizzato l’applicazione Virtual Zero, una piattaforma per la tracciabilità della filiera agro-alimentare e da qui è nato il primo prodotto reale a Km 0  virtuale e filiera trasparente.

 

Si tratta dell’olio extravergine O’You, realizzato insieme alla società ProdottoD’Italia. Grazie all’applicazione Virtual Zero, gustando questo particolarissimo olio extravergine d’oliva, il consumatore potrà sperimentare i vantaggi dell’esperienza d’acquisto tipica del km 0, ovvero caratterizzata da completezza di informazioni, trasparenza e fiducia, anche a distanza.

"Oggi più che mai il consumatore ricerca più informazioni possibili sul prodotto che va ad acquistare; spesso però le informazioni che si trovano in etichetta sono parziali e incomplete, per non parlare della pubblicità, che tende a dipingere in modo sbagliato la realtà -  spiega il fondatore di Primo Principio - Con VirtualZero si rovescia questo approccio. Attraverso l’uso della tecnologia, informiamo il consumatore con dati reali e contenuti multimediali e quindi raccontiamo  la storia vera del prodotto, valorizzandone il contesto ambientale, territoriale e sociale. Partiamo dalla realtà, misurabile e inconfutabile, permettendo al produttore di distinguersi, valorizzarsi e coinvolgere il consumatore attraverso la condivisione trasparente del proprio lavoro. Utilizzando una tecnologia sostenibile accorciamo la distanza percepita tra produttore e consumatore”.